CANTIERE NAVALE, ANCORA IN PIAZZA

NON CI AFFONDERETE!

Cinquantanove lavoratori sono stati licenziati. Cinquantanove famiglie sono finite in mezzo alla strada perché il padrone del Cantiere Navale di Trapani ha deciso di liberarsi di noi e distruggere una delle realtà produttive più importanti di questa città. Un’operazione di macelleria sociale vergognosa che non trova giustificazioni. Le commesse per il Cantiere non sono mai mancate. È mancata, invece, una gestione sana e lungimirante da parte dell’azienda che, adesso, vuole tagliare i costi tagliando i posti di lavoro. Neppure chi, sulla carta, avrebbe dovuto tutelare i nostri diritti, ha fatto qualcosa.

MA NOI NON CI ARRENDIAMO!

Per questo abbiamo preso in mano il nostro futuro e per difendere il nostro lavoro ci siamo costituiti in collettivo autorganizzato. Dopo due mesi di presidio permanente davanti i cancelli del Cantiere, discussioni e assemblee, ci siamo presi quello che è nostro, quello che abbiamo fatto con le nostre mani e i nostri sacrifici: abbiamo occupato la petroliera “Marettimo M.” Siamo sulla nave da più di un mese ormai e abbiamo trascorso il natale e il capodanno lontani dalle nostre mogli e dai nostri figli. Noi non avevamo nulla per cui festeggiare.

Tutte le irregolarità dell’azienda nella gestione del cantiere nel frattempo stanno emergendo, si va dallo sversamento illegale di liquami nocivi alle anomalie nel rinnovo delle concessioni demaniali, ma siamo sicuri che molto altro si scoprirà in futuro. Siamo preoccupatissimi per il nostro avvenire e da ciò scaturisce la nostra determinazione. Non scenderemo dalla nave finché non ci verranno date risposte concrete. Quello che vogliamo è il diritto, conquistato in anni di lavoro e dedizione, a poter vivere una vita dignitosa e garantire sicurezza alle nostre famiglie. La città di Trapani non può permettersi questo sfacelo occupazionale: anche altre aziende minacciano di licenziare, e sarebbe auspicabile che tutti i lavoratori trapanesi si unissero per fare fronte comune contro i ricatti padronali. Noi non vogliamo pagare per colpe che non sono nostre. Per questo manifestiamo e manifesteremo: abbiamo bisogno della solidarietà di tutti, abbiamo bisogno di sentire il sostegno di tutta la città!

Collettivo dei Lavoratori in Lotta del C.N.T.

lavoratoricnt[at]libero.it – cubtrapani[at]libero.it

Con il sostegno di:
Arci aMalaTesta, Giovani Comuniste/i, Coordinamento per la Pace, Gruppo Anarchico “Andrea Salsedo”, Rifondazione Comunista – Trapani

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